La dialettica materialistica non è una griglia d’acciaio da imporre alla realtà; la dialettica è automovimento del reale e va riconosciuta nell’evoluzione del reale stesso.
La comprensione del reale dipende insomma dal nostro sforzo di riconoscimento tenendo presenti le categorie, non dall’applicazione più o meno esatta delle categorie teoriche.
Le categorie ci consegnano un metodo e alcune leggi di funzionamento, ma l’analisi dell’attuale è responsabilità nostra, dei viventi.
In altre parole: bisogna assumere su di sé la fatica del concetto.

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