Lo scetticismo, al quale pervengono le discussioni senza fine, ha il suo lato buono: introduce utilmente nel pensiero la contraddizione, ovvero l’elemento negativo.

Se in una proposizione qualsiasi che esprima una conoscenza della ragione, si isola l’elemento riflesso di questo stesso, come ad esempio i concetti che vi sono contenuti, e si considera il modo in cui sono connessi, si vede, necessariamente, che questi concetti sono insieme superati o che sono connessi in maniera contradditoria.
L’elemento negativo dello scetticismo dissolve, ponendole in contrasto fra di loro, le rappresentazioni limitate e contradditore con cui l’intelletto, nelle sue affermazioni, pone invece sempre come assolute.
L’intelletto in generale si pone come assoluto, mentre è soltanto una facoltà limitata, momentanea, e in ultima istanza provvisoria, e come tale ha la tendenza a cadere in antinomie logiche.
Lo scetticismo sano, quindi, ha avuto nella storia del pensiero sempre la funzione di distruggere il dogmatismo volgare.

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