Nella filosofia hegeliana lo Spirito umano si propone dunque di far emergere tutti i suoi prodotti oggettivi nei vari campi della sua attività, i prodotti oggettivi dello spirito sono: arte, religione, vita sociale, scienza e storia.

Compito specifico dello Spirito sarà quello di innalzarli nella sua forma più cosciente, ovvero nella forma del concetto superando tutto ciò che scinde tale contenuto, lo disperde e lo rende esteriore al pensiero razionale.

Questo contenuto è dato come molteplicità di rappresentazioni, ovvero: desideri, oggetti sensibili, impressioni, intuizioni ed esperienza umana in genere. Bisogna districare da questo insieme di cose le nozioni che vi sono immerse. Per questo bisogna definire la stessa Ragione mediante il processo di pensiero che discute, sgretola, dissolve le affermazioni particolari e i contenuti limitati riuscendo a passare dall’uno all’altro per riconnetterli e dominarli.

Solo così la Dialettica, intesa come rapporto immediato del pensiero con il contenuto diverso e mutevole, non resta fuori ma si immedesima nella Logica. La Dialettica trasforma, e trasformandosi diventa vita, movimento interno al pensiero, contenuto e forma insieme.

Se l’Intelletto determina e persiste nelle sue determinazioni, la Ragione, in quanto Ragione Dialettica, dissolve queste determinazioni facendo emergere l’universale dal particolare.
Non esiste oggetto nel quale non si possano trovare contraddizioni, cioè due determinazioni opposte e necessarie.

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