Il Momento Negativo, che la sofistica come lo scetticismo e in genere l’Antica Dialettica isolavano e volgevano contro il Pensiero Logico, assume, nella Dialettica Moderna il suo posto e la sua funzione.
Esso esprime la processualità del contenuto, l’anima immanente del contenuto che si supera, di quel contenuto di cui nessun elemento basta a se stesso e può restare chiuso in sé stesso.

“il negativo è insieme anche positivo, ossia, quello che si contraddice non si risolve nello zero, nel nulla astratto, ma si risolve solo nella sua negazione del suo contenuto particolare, vale a dire che una tal negazione non è una negazione qualunque, ma è negazione di quella cosa determinata che si risolve ed è perciò negazione determinata. Bisogna, in altre parole, sapere conoscere che nel risultato è essenzialmente contenuto quello da cui esso risulta […] Quel che risulta, la negazione, in quanto è negazione determinata, ha un contenuto. Codesta negazione è un nuovo concetto, ma è un concetto che più ricco del precedente. Esso è infatti divenuto più ricco di quel tanto ch’è costituito dalla negazione, o dall’opposto di quel concetto. Contiene il concetto precedente ma contiene di più, è l’unità di quel concetto e del suo opposto.

Hegel, scienza della logica, 1, 37.38

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