IL Movimento è Superamento. Ogni realtà, ogni pensiero, deve essere superato in una determinazione più alta, la quale comprende come contenuto, aspetto, antecedente, elemento, cioè “Momento” nel senso dialettico del termine.

Le determinazioni unilaterali, le affermazioni dell’Intelletto non vengono dunque distrutte dalla Ragione Dialettica. L’Intelletto, quando non è più rivolto contro la Ragione appare nella sua verità.

Le verità parziali, le determinazioni finite, le affermazioni limitate si trasformano in errori quando si pongono definitive, e tentano di innalzarsi al di sopra del movimento.
Ogni determinazione finita è vera se considerata relativamente e reintegrata come momento del Movimento totale.

Ogni verità è relativa, ma come tale si situa nell’Assoluto è ha il suo posto nella Verità Assoluta. L’Intelletto è un movimento nel movimento, esso: afferma, pone, nega, analizza, imitando, su un piano più basso, l’attività creatrice.

E’ importantissimo osservare che la logica hegeliana non sopprime la Logica Formale, ma la supera: cioè precisamente: la conserva, la salva e le attribuisce un significato concreto.

La Logica Formale è la logica dell’istante, dell’affermazione e dell’oggetto isolati e protetti nel loro isolamento, è la logica di un mondo semplificato: questa tavola è evidentemente una tavola se considerata al di fuori di ogni relazione con l’attività creatrice, astrazione fatta dell’azione logoratrice del tempo; questa lampada non è un libro.

La Logica Formale è la logica dell’astrazione come tale. A essa è subordinato il linguaggio, come insieme di simboli che servono a comunicare un significato isolato e che debba conservare lo stesso significato durante tutta la trasmissione verbale.

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