L’identità assolutamente piena, concreta, ricca di tutte le determinazioni, è l’Idea. Nel processo dialettico essa diviene “per sé” quel che era “in sé“, cioè virtualmente, in quanto momento isolabile, esteriorizzabile, in quanto determinazione che doveva essere posta in sé, dunque negativamente, per essere successivamente negata e ricondotta nel vero infinito dell’Idea.

L’Idea ritrova se stessa nel contenuto; essa lo ha dispiegato per manifestarsi, per intrinsecarlo e concentrarlo su di sé.
Lo Spirito e l’Idea, o più esattamente, il Sapere Assoluto, sono il terzo termine supremo che comprende e risolve tutte le opposizioni e contraddizioni dell’universo mondo.

L’Idea si nega manifestandosi, alienandosi, ma si nega conformemente alla sua natura, restando se stessa anche nell’alienazione, ritrovando se stessa nel caso di un processo multiforme.

Diritto, arte, religione sono altrettante sfere distinte, altrettante strade attraverso le quali lo Spirito, arricchendosi di un contenuto sempre più alto, perviene alla conquista di sé, all’Idea.

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