Di Bertell Ollman – La danza della dialettica – traduzione dalla versione spagnola a cura del Mastino Dialettico

Oltre a essere un modo di vedere il mondo, il metodo dialettico di Marx comprende il modo in cui lo ha studiato, come ha organizzato ciò che ha trovato e come ha presentato queste scoperte al suo pubblico di riferimento. Ma come si indaga un mondo che è stato astratto in processi reciprocamente dipendenti? Da dove si comincia e cosa si cerca? A differenza della ricerca non dialettica, in cui si parte da una piccola parte e, stabilendo le sue connessioni con altre parti, si cerca di ricostruire il tutto più ampio, la ricerca dialettica inizia con il tutto, il sistema, o con tutto ciò che se ne comprende, e poi procede a un esame della parte per vedere dove si inserisce e come funziona, il che porta infine a una comprensione più completa del tutto da cui si è partiti. Il capitalismo serve a Marx come punto di partenza per l’esame di tutto ciò che avviene al suo interno. Come punto di partenza, il capitalismo è già contenuto, in linea di principio, nei processi interattivi che si propone di indagare come la somma totale delle sue condizioni e dei suoi risultati necessari. Al contrario, iniziare con una o più parti apparentemente indipendenti significa assumere una separazione con la relativa distorsione di significato che nessuna quantità di relazione successiva può superare. Qualcosa mancherà, qualcosa sarà fuori posto e, senza alcuna norma con cui giudicare, non si riconoscerà né l’uno né l’altro. Ciò che viene chiamato “studi interdisciplinari” tratta semplicemente la somma di tali difetti provenienti da campi diversi. Come nel caso di Humpty Dumpty, che dopo la caduta non è mai riuscito a ricomporsi, un sistema le cui parti funzionali sono state trattate come indipendenti l’una dall’altra all’inizio non potrà mai essere ripristinato nella sua integrità.

La ricerca stessa mira a concretizzare ciò che accade nel capitalismo, a rintracciare i mezzi e le forme attraverso cui funziona e si è sviluppato, e a proiettare verso dove sembra tendere. Di norma, si esaminano le interazioni che costituiscono qualsiasi problema nel suo stato attuale prima di studiarne l’evoluzione nel tempo. L’ordine della ricerca, in altre parole, è il sistema prima della storia, in modo che la storia non sia mai lo sviluppo di uno o due elementi isolati con la sua insinuazione, esplicita o implicita, che il cambiamento sia il risultato di cause situate all’interno di quella particolare sfera (le storie della religione, o della cultura o anche dell’economia da sole sono decisamente non dialettiche). Nello studio di Marx di qualsiasi evento specifico o forma istituzionale, questi due tipi di ricerca sono sempre intrecciati. La comprensione più completa del capitalismo, che è il risultato principale di tale studio, è ora pronta a servire come un punto di partenza più ricco e quindi più utile per la successiva serie di ricerche.

estratto da La Danza della Dialettica, traduzione dalla versione spagnola a cura di Mastino Dialettico

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